Brand Identity: perché farla e come capire a chi rivolgersi? 

Prima di tutto, direi che è necessario definire cosa sia questa benedetta Brand Identity di cui parlano tutti!
L’identità di brand comprende tutte quelle cose che rendono riconoscibile il tuo marchio, la tua attività.
Ciò che costruisce il tuo lavoro e lo etichetta proprio come tuo, in quello specifico ambito e tempo.

L’identità di brand è un parolone che indica moltissime cose: studio del target, quindi delle persone a cui ci rivolgiamo, del nostro tono di voce, declinato su mille diversi canali, del modo in cui usiamo determinati colori e grafiche, delle nostre parole chiave e di come le orchestriamo sul sito web, durante gli eventi, sui social media.

Studiare la propria identità di brand è come costruire un personaggio caratterizzato dalla sua voce, il suo background, da come si veste e come parla.

L’identità grafica racchiude in sé aspetti quali il logo, i pattern, le icone, le palette colori e così via. Ci sono poi aspetti legati al linguaggio, che può curare un copywriter, come il tono di voce, la creazione di un naming o payoff, capire come comunicare la tua unicità rispetto ad altri.

Insomma, tutti quegli elementi che rendono il tuo brand unico: se anche qualcuno lo scopiazzasse, si vedrebbe e non sarebbe comunque suo, perché cambierebbe la persona che muove i fili, cioè tu.

L’identità, poi, è composta, a monte, dai valori e dalla visione del business, dalla strategia e dal posizionamento. Insomma, sono tanti strati da mettere insieme, ma l’opera finale, vedrai, è meravigliosa.

Ho chiarito un po’ di più le idee?
Benissimo, passiamo al perché dovresti fare uno studio della tua Brand Identity.

Avere un’idea chiara della tua identità come marchio significa, in definitiva, sapere cosa vuoi dire, in che modo lo vuoi dire e cosa vuoi far vedere al tuo pubblico potenziale nel frattempo.

Se, ad esempio, sei un consulente di marketing, difficilmente nella tua comunicazione parlerai di come cambiare la gomma di auto, dico bene? Allo stesso modo, se la tua identità come brand è informale ed accogliente, mai ti sogneresti di pubblicare un post su Instagram in cui offri una posizione di lavoro in maniera asettica e formale, con un’immagine che raffigura una formalissima aula riunioni!

Ecco allora che una Brand Identity ben strutturata ti da delle linee guida per quando non sei sicurissima di ciò che fai o di come lo vuoi fare; oltre che darti un’identità grafica, puoi affidarti allo studio fatto sul tuo brand per qualsiasi cosa, dal lancio di un prodotto scalabile all’annuncio di un evento offline. Saprai che quella cosa è fatta proprio come la farebbe il tuo brand, declinato a “soggetto”.

“Le persone scelgono un brand perché provano empatia per i suoi valori e le sue storie”, ecco cosa mi ha detto all’inizio del nostro percorso Livia di Caleidoscopy, e non può essere più vero di così.

Con lei ho realizzato tutta la mia identità grafica e stiamo lavorando a quella verbale, e non potrei esserne più felice! Livia ha una personalità poliedrica, è una copywriter e brand designer che si occupa di aiutare i piccoli brand a riscoprirsi nei propri sogni e nella propria identità professionale, rendendola, appunto, “caleidoscopica“.
Vi consiglio di fare un salto sul suo sito web!

Ricorda, nel pensare alla tua identità di brand, che la creatività deriva anche dal confronto, e ove possibile consiglio sempre di affidarsi ad una persona esterna che faccia questo tipo di lavoro insieme a te.

Nel mare magnum dell’internet, come capire a chi rivolgersi?
Focalizzati sul modo in cui qualcuno lavora, più che sul prodotto offerto. Fai una call conoscitiva, osserva bene come si comporta la persona davanti a te e domandati: starebbe simpatico/a al mio brand?
Per aiutarti in questo ho creato una checklist di caratteristiche che secondo me non dovrebbero mancare a chi si occupa della tua identità di brand. Scaricala qui sotto, e fammi sapere!

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