Essere imprenditrice: lavora per te stessa

Questo è il terzo post dedicato alla mentalità imprenditoriale. Se ti sei persa il primo, lo trovi qui, invece il secondo è qui.

Abbiamo parlato di mindset dinamico, di tutelare le proprie energie e darsi regole proprie nella gestione del lavoro; oggi voglio parlarti dell’importanza di lavorare per te stessa.

Con lavorare per te stessa intendo, prima di tutto, farti due domande su quello che stai facendo.
Una, su tutte: quello che fai rispecchia davvero i tuoi desideri e chi sei?

Puoi scoprirlo facilmente: ascolta la pancia. Il tuo intuito sa, sempre, se stai facendo la cosa migliore per te o meno; sa se quella persona appena conosciuta sarà per te negativa o positiva, e se l’intuito vacilla, ricorda sempre di ascoltare il corpo.

Rifletti sul tuo lavoro, su ciò che fai, per chi lo fai e come: osserva le tue reazioni fisiche ed emotive, cerca di focalizzarti sul perché le provi. Se ti senti infastidita o frustrata da qualcosa, allora quella cosa va cambiata, perché non sta funzionando e non funzionerà mai, non se non è adatta a te.

No, essere imprenditrici non è semplice: è necessario uno sguardo privo di giudizi su tutta la realtà, soprattutto la tua realtà personale, le tue sensazioni e i tuoi pensieri.

Lavorare per te stessa significa guardare in faccia la parte più profonda di te e chiederle se le piace quello che fai. Se lo farebbe in modo diverso, se forse ha ascoltato troppi pareri esterni e si sente confusa.

Lavorare per te stessa vuol dire fare ciò che si ama a prescindere da pregiudizi, convinzioni familiari, esperienze pregresse che ti bloccano e tue paure insite. 

Solo superando questo scoglio – e credimi, ci vorrà tempo, ma potrai superarlo – inizierai a guardare alla tua attività come una vera imprenditrice, con mentalità dinamica disposta al cambiamento e tensione personale all’obiettivo giusto per te.

“Ma allora non devo più ascoltare i guru del marketing e fare come dico io?”

No! Come spesso succede, la risposta è: dipende.

Dipende prima di tutto da se quel metodo per te va bene, ad esempio un guru di Instagram ti dirà che l’ideale è pubblicare tutti i giorni, più volte al giorno per avere una visibilità ottima.

Tutto bello, ma se tu poi sviluppi ansia da prestazione, provi frustrazione quando non trovi il tempo di schedulare i post e ti sembra di perdere clienti se non pubblichi per un giorno, allora quel metodo non va bene per te in questo momento.

Ricorda che se un metodo, uno strumento, una situazione o un cliente non va bene per te in questo momento non significa rinunciarvi per sempre; significa invece lavorare da imprenditrice sulle tue necessità e capire se qualcosa non sta andando, oppure se sei tu che hai necessità diverse in quel momento.

Nulla toglie che quella situazione, cliente, metodo torneranno più avanti nel tempo a bussare alla tua porta.

La seconda cosa da tenere d’occhio è se quel metodo (situazione, strumento, servizio) è adatto o meno al tuo target, cioè al cliente ideale con cui vuoi lavorare.

Anche per questo è importantissimo compiere un percorso approfondito sullo studio del cliente, studio che, in realtà, non smetterai mai di fare.

Riassumendo questo blogpost, un po’ più filosofico degli altri, ciò che devi sviluppare per lavorare per te stessa è:

Critica costruttiva senza giudizio verso te stessa e i tuoi strumenti

Mente aperta sulla formazione, ascoltando il tuo intuito

Ascolto del tuo pubblico e delle tue reazioni

Empatia e intuito verso te stessa e gli altri

Queste sono solo alcune delle qualità che puoi sviluppare. Per altri consigli sulla mentalità imprenditoriale, sulla visione di business e in generale sull’organizzazione del tuo lavoro puoi iscriverti a Visionaria, la mia newsletter. C’è anche un workbook gratuito, eh.  

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