Darsi valore, nel lavoro e nella vita

Dare valora a qualcosa significa misurarne le capacità, le doti, a volte la preziosità, come ad esempio si fa quando si valuta un’opera d’arte.

Dare valore significa proprio riconoscere le qualità di una persona, un lavoro, un oggetto, e così via.

Darsi valore come professioniste significa mettere in luce tutto ciò che di positivo, formativo, aggiunto porta il nostro lavoro, e non solo: anche la nostra figura deve essere insita di un suo valore.

Se non riconosciamo i nostro valore, non venderemo mai i nostri servizi.

Semplice semplice, brutale brutale.

Se non ti stai dando valore come libera professionista (o come donna, come madre, come qualsiasi ruolo tu senta di ricoprire), le questioni alla base possono essere diverse, ma tutte hanno a che vedere con una scarsa dose di autostima.

Crea le tue regole di valore

Per superare questo scoglio e cominciare a dare risalto alle tue azioni, ai tuoi risultati, alle tue conoscenze, prima di tutto devi instaurare delle regole con clienti e collaborazioni.

Se durante il weekend non lavori, non risponderai ai messaggi di Tizia che ti scrive che non è convinta al 100% del logo, che peraltro le avevi proposto con esito positivo il giorno prima.

Un no è un no: ha un potere salvifico e di reputazione enorme, non perché negandoti al cliente ti fai desiderare (assolutamente non è così che funziona), ma perché stai mettendo nero su bianco le tue regole. Tracci i confini approvando o negando una determinata azione, così come dovrebbe essere.

Se dovessi affidarti a qualcuno e questa persona fosse accondiscendente, sempre d’accordo con te e non mostrasse di avere una sua opinione, le daresti l’incarico?

Anche qui, non sto suggerendo di fare i bastian contrari: solo, non avere paura di dire di no. Non avere paura di alzare la testa e dire la tua, a patto che sia in linea con ciò di cui si parla e possa portare alla discussione un – appunto – valore reale.

Credi nel tuo lavoro?

Se tu per prima hai dei dubbi sul valore che proponi, non potrai mai comunicarlo al meglio. Immagina una Strategist che venda il suo servizio per Instagram con un linguaggio del tipo “sì, beh. Se hai proprio bisogno di un calendario editoriale, questo è il servizio che potrebbe fare per te, però non è per persone avanzate, è proprio un calendario base, cioè alla fine potresti fartelo anche da sola”.

Non penso lo comprerei, e tu??

Credere nel proprio lavoro significa anche chiedere costantemente feedback: ecco un ulteriore modo per dare valore a ciò che fai.

Accetta le critiche costruttive, fai sempre tante domande ai tuoi clienti. Cerca di capire cosa li abbia spinti ad acquistare proprio il tuo servizio, a scegliere proprio te. Ascolta ciò che dicono del tuo modo di lavorare e implementa i suggerimenti. Al valore che già proponi, si aggiungerà quello suggerito dalla tua community!

Reputazione e  valore

La reputazione del brand e il valore sono due cose diverse, ma vanno considerate insieme. Che tipo di reputazione vuoi avere come libera professionista? E la tua marca personale, che reputazione avrà?
Più il valore che offri e comunichi è alto e pertinente alle necessità del tuo target, più sarà positiva la tua reputazione di brand: comunica i tuoi obiettivi più alti, ciò che vuoi migliorare intorno a te o il cambiamento che vorresti vedere nel quotidiano. Lascia che le persone vedano i retroscena emotivi del tuo lavoro, e che ti conoscano, almeno un pochino.

Sì, perché non c’è miglior valore di quello che ti restituiscono le tue clienti!

Se ti interessa l’argomento e vuoi approfondire con tanti consigli utili, iscriviti qui sotto a Visionaria, la newsletter che arriva una volta al mese!

.