Perché usare il journaling

Come e perché dedicarsi al journaling?

Ultimamente non si fa altro che parlare di journaling: spuntano agendine, quadernetti, evidenziatori e set di pennarelli e affini come margherite in primavera!

Il motivo è semplice: il journaling è divertente, è un momento per te, aiuta a riorganizzare le idee, e funziona.

Ma cos’è, esattamente?
Se hai mai tenuto un diario, una raccolta di tue poesie, o hai mai scritto articoli sul tuo blog hai già esplorato i fondamentali del journaling.


Da ragazzina avevo tantissimi diari e quaderni: mi ricordo il mio classicissimo col lucchetto, poi il diario dei viaggi, quello delle poesie e pensieri sparsi (mi credevo un giovane Leopardi), quello delle fotografie, e ancora quaderni e quaderni di pensieri colorati, adesivi, collage…

Di fatto, scrivere per se stessi è una grandissima fonte di sfogo, ispirazione, chiarezza per i nostri pensieri.

È un esercizio che anche io faccio fare molto spesso alle mie clienti, e funziona talmente bene che loro lo rifanno in autonomia ogni volta che ne sentono il bisogno.


Lo scrivere è la base del journaling, potremmo dire, mentre la creatività funge da guida per formare la tua pratica.

Mi spiego meglio: in inglese, journaling sta più o meno per “tenere traccia dei propri pensieri”, ma non solo è utile a questo; con questa pratica alleni anche il tuo intuito, la tua vena artistica e creativa, la tua capacità di organizzazione.

Innanzitutto, perché scrivere a mano impone al cervello di seguire un ritmo più lento, in cui sarà più semplice assorbire i concetti ed elaborare riflessioni; inoltre, perché tornare bambine ogni tanto non può che fare bene, non credi?

Che tu sia una grafomane, un’amante dei rituali con tanto di candela accesa o una pittrice, il journaling può aiutarti a fissare i pensieri e riorganizzare le tue attività.

Ti rende più consapevole, più sicura, più immersa nel presente.

Ad esempio, per seguire l’edizione 2020 del mio Calendario dell’Avvento chiedo espressamente di dedicare un quaderno o un raccoglitore solo a quell’attività, per concentrare al meglio gli sforzi!

Il journaling è diverso a seconda della persona che lo pratica, ma si evidenziano alcune caratteristiche specifiche:

  • Journaling concentrato sul tempo: ad esempio, scrivi per cinque minuti consecutivi senza alzare la testa dal foglio, tutte le mattine o in un momento specifico della giornata.
  • Journaling su un argomento preciso: come il diario della gratitudine, in cui segni ogni giorno le cose per cui sei grata; o come il tuo quaderno pieno di scarabocchi in cui fai un grande brainstorming sulle azioni da fare per promuovere la tua attività!
  • Journaling artistico: collage, disegni, adesivi, frasi scritte con l’evidenziatore, un autoritratto, quello che vuoi! Fai esplodere il tuo io artistico con tutti i colori del mondo, e riguarda le tue creazioni ogni volta che vorrai.
  • Journaling strategico: un ibrido tra agenda, piano marketing e business plan. Beh, in realtà puoi inserire tutto ciò che vuoi, è il campo minato in cui ti muovi per decidere cosa lanciare e quando, prendere appunti sui valori numerici della tua attività, organizzare un corso online…

E chi più ne ha, più ne metta!


Insomma, non c’è niente come il journaling per mettere nero su bianco (e azzurro, rosa, giallo, verde, blu, rosso, indaco…) le tue intenzioni, emozioni, pensieri, obiettivi e azioni.

E poi, quale scusa migliore per fare incetta di cancelleria?!